
Negli
ultimi tempi si è parlato molto di Stranger Things. Una nuova serie
che però è anche vecchia, e infatti molti si sono chiesti se si
trattasse di un recupero, di un reboot o di una serie nuova.
Ideata
da Matt e Ross Duffer, Stranger Things è una serie di otto episodi
– rinnovata per una seconda stagione – ambientata nell'Indiana degli anni '80, tra la fantascienza e l'horror, che narra le vicende di un gruppo di persone impegnate nella ricerca di un bambino scomparso. I suoi amici e compagni di D&D, la madre,
il fratello, un poliziotto solerte, la sorella dell'amico che si
unisce alla quest per altri motivi.
Di
Stranger Things si è scritto e detto troppo perché si possa
aggiungere qualcosa. Ci sono un sacco di ragioni per lodarla e
altrettante per guardarla. Senza stare troppo a girarci intorno, ne elencherò brevemente alcune.
- Dipinge perfettamente gli anni '80, senza ostentarne i simboli ma integrandoli nell'ambientazione.
- I personaggi appaiono inizialmente come stereotipi tipici dei prodotti mediali degli anni '80 e acquistano spessore con l'avanzare delle puntate. Il bulletto non è un bulletto, la secchiona non è una secchiona, gli sfigatelli non sono sfigatelli, i pazzi non sono pazzi.
- Non tutti i personaggi principali devono piacerti, tutt'altro. Nancy, la sorella maggiore del protagonista, sembra costruita appositamente per toglierti dei gran ceffoni dalle mani.
- La colonna sonora che comprende The Clash e The Smiths.
- Il racconto non si esaurisce nella missione da compiere e nello svelamento del mistero. Le vite dei personaggi sono importanti, le questioni pratiche superabili ma contemplate come problemi.
- Il professore di scienze che funge da Google – e un po' deus ex machina, ma ce lo facciamo andare bene.
- Joyce Byers, interpretata da Winona Ryder.
- I rapporti tra i personaggi che non sono mai in secondo piano.
- Il finale, secondo me perfetto sotto ogni punto di vista. Né troppo tragico, né troppo piacione, con quell'ultimo tocco che è sia plausibile conclusione che omaggio ai cliché degli horror anni '80. If you know what I mean.
Stranger
Things è da guardare. Ma è probabile che questo post arrivi con
inusitato ritardo.
I pareri su Stranger Things non sono mai troppe. Abbiamo apprezzato praticamente le stesse cose! Pensa che anch'io qualche giorno fa ho scritto un post a riguardo, se ti interessa lo trovi sul mio blog www.thehatequeen.blogspot.it
RispondiEliminaDarò un'occhiata :)
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